di Annalisa Ferrazzi

cessionePer quest’ultimo articolo dell’anno vorrei soffermarmi su un punto specifico della nuova legge di stabilità che come abbiamo visto è stata rivoluzionaria, lato Ecobonus, per un bel po’ di fattori. Abbiamo già detto dell’estensione della detrazione per il condominio in termini di durata (fino al 2021) e di valore percentuale (70% e 75% nel caso di interventi in cui si interviene riqualificando una porzione elevata dell’involucro e in termini quanto più sistemici possibile) ma oggi ci soffermeremo su un altro aspetto alquanto rilevante della legge: la cessione del credito.

Per gli interventi di riqualificazione energetica dei condomìni che accedono agli incentivi più alti visti sopra (70 e 75%), la norma dice che i soggetti beneficiari possono optare per la cessione del corrispondente credito ai fornitori che hanno effettuato gli interventi ovvero ad altri soggetti privati, con la facoltà di successiva cessione del credito. Rimane esclusa la cessione ad istituti di credito e ad intermediari finanziari.

(nuovo comma 2-sexies dell’art. 14 del DL 63/2013).

È chiaro che una tale innovazione apre un ventaglio di possibilità per chi si trova a gestire un condominio soprattutto se già orientato all’energy e facility management. Le cosiddette EsCo (Energy Service Company), infatti, sono senz’altro favorite nel cercare di individuare un flusso finanziario volto ad anticipare il valore attualizzato dell’incentivo decennale. Tuttavia, come già verificatosi spesso nella gestione energetica di un edificio, esse presentano talvolta costi troppo elevati e/o non sono tutte solide a livello patrimoniale per offrire garanzie all’end user (se ne contano meno di 250 certificate UNI CEI 11352).

Il mercato richiede invece di poter investire a fronte di risultati certi e misurabili, attraverso dunque percorsi solidi di verifica delle prestazioni raggiunte ed eventuale individuazione delle responsabilità rispetto agli stessi soggetti coinvolti, con tanto di requisiti chiave di processo.

Si stanno quindi proponendo sul mercato dei gruppi di operatori storici specializzati nel settore edile e/o termico che lavorano in modo sistemico e sicuramente molto competitivo.

Per la chiusura del cerchio sarebbero auspicabili delle garanzie a supporto delle prestazioni di queste aziende al fine di garantire prima di tutto una terzietà, valore di cui il mercato ma anche gli addetti ai lavori e il mondo istituzionale hanno assoluta necessità.

Il mercato perché il condominio committente vuole giustamente sapere se sta investendo bene il proprio denaro. Gli addetti ai lavori perché chi ben lavora non vuole che la sua categoria venga pregiudicata da qualche pecora nera di impresa poco seria o per nulla competente. Le Istituzioni, Agenzia delle Entrate in primis, perché sia per una questione di risorse economiche sia per credibilità davanti alla cittadinanza non possono permettersi di concedere le detrazioni a progetti non effettivamente virtuosi.

Attendiamo dunque fiduciosi che il nuovo anno porti con sé, assieme alle modalità di attuazione della cessione attraverso il provvedimento dell’Agenzia delle entrate che verrà varato entro il 1° marzo 2017, anche una serie di risposte volte a rendere realmente proficuo l’intero processo.

Nel mentre godiamoci serenamente anche questo Natale, perciò tanti auguri a tutti di buone feste!