Progettisti e pagamenti condominiali, la nuova ricerca di H&D!

Rubrica a cura di Annalisa Ferrazzi

In questi giorni sta uscendo su diversi quotidiani, tra cui il Sole 24 Ore, inserto Norme e Tributi, l’indagine condotta tra febbraio e marzo 2016 da H&D su un centinaio di studi di progettazione sul territorio nazionale che mette in evidenza la loro difficoltà nella riscossione dei compensi presso le realtà condominiali in cui operano.

Tale criticità, spesso sottovalutata rispetto alle difficoltà generate da importi legati a lavori straordinari di grosse entità, a detta degli intervistati è ancor più accentuata nel Sud del Paese ed è andata peggiorando negli ultimi 5 anni quindi con l’avvento della crisi economica.(Grafico 1)

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Nel concreto, per la maggioranza degli intervistati, i pagamenti avvengono tra l’anno e i due anni, con evidenti ripercussioni sull’organizzazione interna che infatti dimostra, nel 68% dei casi, molte o abbastanza difficoltà nella gestione del recupero crediti. (Grafico 2)

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A fronte di ciò tuttavia nel 90% dei casi non emergono criticità conclamate di perdite su credito, solo nel 10% se ne contano poche ma sanate, senza nota di interesse per area geografica considerata.

Un elemento che viene a questo punto preso in forte considerazione (80% dei rispondenti) è la proposta di cedere la fattura condominiale per rendere più efficiente, in termini temporali, la gestione dei pagamenti, fattore che incide proporzionalmente di più nelle situazioni di ritardo più accentuato e che per il 65% degli intervistati può arrivare a far crescere il loro fatturato anche del 30% (per il 19% addirittura del 40%).(Grafico 3)

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Una soluzione in questo senso andrebbe dunque a snellire ulteriormente una filiera che troppo spesso risente di intoppi e di una certa miopia. Agli esperti del settore l’ardua incombenza!