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federcondominioCome opera Federcondominio e da quanti associati e’ composta?
Federcondominio è semplicemente il ramo edilizia dell’associazione datoriale Assimpresa che si prefigge di portare qualità e innovazione nel settore condominiale.  Federcondominio è un organismo che aggrega aziende, artigiani, professionisti e associazioni che gravitano nell’universo condominio e nasce per favorire la collaborazione e l’incontro con gli amministratori di condominio. Le nuove norme sull’amministrazione condominiale impongo a tutti i soggetti che lavorano nell’universo condominio un nuovo modo di svolgere la propria attività e Federcondominio è nata proprio per facilitare questa evoluzione.
Federcondominio dispone di una sede nazionale e di varie sedi territoriali, al momento diciotto, che lavorano per agevolare amministratori di condominio, professionisti, artigiani e imprese ad instaurare un rapporto di collaborazione utile per tutti. Federcondominio è un’organizzazione giovane, ma formata da persone con tanta esperienza in questo mondo, e con grandi capacità di crescita come dimostrano le tante sedi aperte in appena un anno di attività e i rapporti con aziende di importanza nazionale come, DAS, +Energia, Trentino Sicurezza, eMessage e molte altre, ma anche con tanti artigiani che operano in un ambito territoriale limitato, ma con una grande professionalità che merita di essere valorizzata. Il nostro gruppo ha inventato, quattro anni fa, la prima fiera nazionale del condominio, la cui ultima edizione si apre a Rimini il 5 novembre, e gli Stati Generali del Condominio, un grande dibattito annuale a cui partecipano i presidenti delle Associazioni di Amministratori di Condominio

Quando si parla di riuso ed efficientamento energetico, a che punto siamo con i lavori in Italia?
Siamo indietro, molto indietro. Il patrimonio immobiliare è composto in massima parte da edifici inadeguati dal punto di vista energetico, e che quindi comportano costi di gestione molto elevati per il proprietario od il conduttore, ed indirettamente anche per il Paese. Decine di migliaia di edifici devono essere riqualificati, un’attività onerosa certamente, ma anche una grande occasione di rilancio per il paese e per l’industria edilizia. E fra alcuni anni, speriamo pochi, ci ritroveremo con stabili molto efficienti dal punto di vista energetico, molto più economici da gestire, e molto più adatti ad affrontare le nuove sfide abitative che impongono case a basso impatto ambientale, salubri e costruite con materiali ecocompatibili. Una novità per il nostro paese, che può facilitare tale processo, sono le sopraelevazioni in legno, molto diffuse all’estero, che permettono ad un condominio di edificare un nuovo piano sul tetto, ovviamente quando tecnicamente possibile, che viene venduto. Con il ricavato si riesce a finanziare la riqualificazione dell’intero edificio a costo zero e in fiera abbiamo portato un esempio di tale realizzazione, praticabile, che chiunque potrà visitare.

Voi come Federcondominio state svolgendo delle attività per sensibilizzare gli  amministratori in tal senso?
E’ la nostra ragione di esistere. Organizziamo eventi e fiere dove gli amministratori incontrano colleghi, associazioni, aziende, come Condominio Eco, la grande fiera nazionale del condominio che quest’anno abbiamo organizzato, insieme ad Ecoarea, a Rimini. Dal 5 all’8 novembre Rimini diventa la capitale del condominio grazie alla presenza in fiera di moltissime aziende e di una ventina di associazioni di amministratori di condominio i cui presidenti daranno vita, sabato 8 al mattino, all’edizione annuale degli Stati Generali del Condominio, a cui parteciperà anche l’On. Cosimo Maria Ferri, Sottosegretario di Stato presso il Ministero della Giustizia. La fiera sarà animata anche da decine di convegni organizzati in collaborazione con le associazioni e le aziende presenti a Condominio Eco

Secondo voi le recenti novità normative, sono sufficienti per garantire l’efficientamento energetico a 360 gradi e la sicurezza delle abitazioni dal dissesto idrogeologico?
Le norme esistono, anche troppe in alcuni casi poiché generano confusione, ma il problema è applicarle con efficacia. Per questo è necessario snellire le procedure burocratiche, incentivare tutti i lavori di ristrutturazione energetica e di messa in sicurezza del territorio e pubblicizzare i vantaggi che ognuno di noi ricava, direttamente o indirettamente da un Paese in cui gli edifici sono economici da condurre e sicuri. In questi ultimi mesi, per esempio, grazie anche all’iniziativa del parlamento e delle regioni, si stanno finalmente installando sui tetti degli stabili le linee vita che proteggono chi lavora in quota da cadute il cui esito è spesso mortale. Un condòmino particolarmente cinico e “risparmioso” potrebbe anche non preoccuparsi della sicurezza delle maestranze che lavorano sul suo edificio e obiettare che le linee vita sono solo un costo, ma sarebbe certamente “sensibile” alle gravi conseguenze penali ed economiche che scaturirebbero in caso di incidente, davanti alle quali il costo delle linee vita diventa insignificante.

Come vede il condominio del futuro?
Lo vedo moderno, tecnologicamente evoluto e connesso, parte di quella che già chiamiamo “internet delle cose”. Sarà un luogo in cui la tecnologia aiuterà a gestire gli impianti e gli appartamenti allo scopo di ottimizzare ogni aspetto dall’abitare, ma anche un luogo in cui molti oggetti ed attività, che ora sono all’intendo dei singoli appartamenti, si trasformeranno in servizi condivisi. Ancora una volta gli esempi vengono dall’estero dove le lavanderie condominiali, le badanti di condominio e il car sharing condominiale, per fare alcuni esempi, sono realtà sempre più diffuse.

Avete tavoli di lavoro aperti con l’attuale governo?
Abbiamo varie iniziative che vengono portate avanti da Assimpresa, l’associazione datoriale di cui rappresentiamo il ramo edilizia. Segnalo che, proprio alla fiera Condominio Eco, nel pomeriggio di sabato 8, ci sarà la cerimonia di firma del CCNL per i dipendenti degli amministratori di condominio alla cui stesura hanno collaborato le associazioni di amministratori di condominio, Assimpresa e Confimea, e a cui anche Federcondominio, con la conoscenza che ha del mondo condominio, ha dato un piccolo contributo.

Andrea Mondini, Presidente Nazionale di Ferecondominio

Ilaria Rega