riscaldamentogl.Alla vigilia di Cop21, parla l’ideatore di CasaClima: «In Italia ci sono 6,7 milioni di abitazioni che vanno rese efficienti da un punto di vista energetico. I benefici? Risparmi del 70-90% in bolletta. E l’economia riparte»

«La risposta in grande stile che può dare l’Italia al tema del riscaldamento globale? Riqualificare completamente il proprio patrimonio di case e palazzi, rendendoli edifici a consumo zero». A dirlo è Norbert Lantschner, non uno qualunque. Presidente di Fondazione ClimAbita, il bolzanino Lantschner è stato l’uomo che ha ideato CasaClima, un metodo di certificazione energetica degli edifici presentato nel 2002, a seguito del protocollo di Kyoto, che è diventato di fatto uno standard in Italia ed è stato adottato anche in paesi come Austria e Germania. Tanto per essere chiari, se sentite parlare di case Classe A o B o C e via di seguito, il merito è soprattutto suo. Non a caso, Lantschner è considerato oggi uno dei maggiori esperti al mondo in fatto di edilizia sostenibile

Lantschner, come mai secondo lei la questione dell’abitare è cruciale per il riscaldamento globale?
Perché gran parte della energia consumata in Europa finisce nelle case. Non sono briciole: secondo i dati dell’Unione Europea, parliamo di circa il 40% di tutta l’energia che consumiamo.

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